Il distanziometro applicato ai giochi d’azzardo

distanziometro nel gioco d'azzardo

Le Regioni (alcune) non si fermano nel loro “fare” per combattere il mondo del gioco d’azzardo e quello dei casino legali con bonus gratis senza deposito, le conseguenze del suo abuso, e la salvaguardia del territorio: tutti provvedimenti in buona fede e con l’intenzione di sostituirsi, come già detto da queste righe molte volte, allo Stato che ancora non è riuscito ad “emettere norme nazionali” che diano buona pace per tutti. Ogni Regione cerca di fare il meglio per il proprio territorio, magari traendo esperienza da qualche altra “collega” e mettendo in pratica regolamentazioni e disposizioni che possano venire in aiuto a coloro che cadono nella rete del gioco problematico e cercando di fermare il fenomeno del gioco d’azzardo ed il suo “dilagare senza controllo”.

Tutti sono in attesa dei risultati della Conferenza Unificata e tutti “pendono dalle menti e dalle labbra” delle parti che la compongono e che si spera trovino un accordo per porre fine a tutte queste iniziative “personali” (delle Regioni) che differenziano tra loro ma che hanno come obbiettivo certamente quello di avere un gioco più proporzionato al territorio e la salvaguardia dei cittadini.

Posto questo, vediamo cosa succede nella Regione Lazio, e precisamente nel Comune di Terracina, dove viene chiesto allo stesso Comune di varare un regolamento sulle sale da gioco che preveda, insieme a tutte le altre cose, anche un distanziometro di mille metri: richiesta proposta dal Sindacato Spi-Cgil che in quella zona si sta facendo sentire “chiaro e forte”. Questo perché, lodevolmente, la Regione Lazio ha stanziato un milione di euro per l’apertura di 51 punti di ascolto e di accoglienza rivolti a coloro che vengono intrappolati nella rete del gioco problematico, ma il Comune di Terracina non è stato inserito nell’elenco dei Comuni che possono usufruire di questo sostegno per i suoi cittadini.

Ecco perché, quindi, il Sindacato ha alzato la voce sottolineando la sua richiesta, dato che è già assai difficile “convogliare” chi è colpito da gioco problematico e dal voler giocare al casino ad ogni costo in un centro di ascolto… figuriamoci poi se questo centro dista più di trenta chilometri dalla propria città! Sarebbe stato più utile, secondo il Sindacato, stanziare qualcosa in più ed allargare il raggio di copertura di questi centri di ascolto che stanno riscuotendo un buon risultato. E poi viene affrontato il problema del distanziometro.

Obbiettivamente, in altre città limitrofe a Terracina, come ci indica facebook con notizie sui casino online legali aams, è già stato approvato un regolamento comunale relativamente alle sale da gioco che prevede la loro apertura ad una distanza di mille metri dai cosiddetti luoghi sensibili, ivi compresi sportelli bancari e bancomat nonché agenzie di prestito, pegno o di attività in cui si eserciti l’acquisto di materiale prezioso. In aggiunta il Sindacato richiede che ai titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che rinunciano e dismettano apparecchi da intrattenimento con vincita in danaro possano essere concesse agevolazioni fiscali. Poi lo stesso Ente sottopone l’inserimento tassativo di orari di apertura e chiusura sia delle sale giochi autorizzate che delle apparecchiature da gioco, così come previsto dalle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Naturalmente, ormai si sa che le regolamentazioni e le norme non sono sufficienti, cosi come non lo sono se vuoi vedere i programmi tv gratis online, se non esiste sinergia tra le scuole, le associazioni ed i sindacati, le Amministrazioni comunali incontrando i giovani, ed anche gli anziani che sono in genere la parte più sensibile ed influenzabile dal gioco d’azzardo.


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