Una sanatoria per i numerosi punti gioco

sanatoria gioco d'azzardo

Chi la vuole e chi no, chi sottopone una richiesta per ottenere una sanatoria per i Ctd e chi vi si oppone strenuamente. Accontentare tutti sarà un’impresa impossibile, ma rimane una interrogazione orale con carattere d’urgenza sottoposta al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che richiede di prorogare sino al prossimo 31 dicembre 2016 la possibilità di giocare dal vivo nei casino online e per gli operatori che abbiano almeno 700 centri non autorizzati di aderire alla procedura di regolarizzazione fiscale per emersione, sempre secondo le disposizioni della Legge di Stabilità. Di questa sanatoria se ne sta parlando tantissimo anche in sede di Conferenza Unificata ed i pareri sono discordi e, quindi, sarà una bella “gatta da pelare” trovare un incontro che soddisfi tutte le esigenze… anche quelle del nostro caro Erario.

Nell’interrogazione si ricorda l’importanza della Legge di Stabilità del 2016 che nell’art. 1 richiama il contenuto della legge di Stabilità del 2015, sempre art. 1 che ha una importanza primaria “per il settore della raccolta delle scommesse sportive in Italia” ed i risultati positivi, ottenuti tra gli operatori del settore che hanno potuto aderire a questa sanatoria, fanno ben sperare anche per quella di questo anno. Bisogna anche tenere presente che la “vecchia” sanatoria prevedeva l’esborso di 10mila euro, con un limitato lasso di tempo riconosciuto per l’esercizio dell’attività sanata, ed ha creato un incremento di bilancio abbastanza insperato.

Anche gli uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cosi come si evince dal sito google con notizie sui casino online legali aams, che è stata interpellata proprio in merito alla portata della manovra di sanatoria, hanno riconosciuto una “incongruità” fra la cifra richiesta per accedere alla sanatoria rispetto alla durata della stessa”, in particolare il costo per aderire alla sanatoria sarebbe il medesimo rispetto a quello previsto dalla Legge di Stabilità per il 2015, mentre il tempo di attesa della gara è ancora più breve e la prospettiva di regolarizzarsi mediante la gara sarebbe indubbiamente più allettante poiché tutte le concessioni in materia di scommesse sono da considerarsi scadute il 30 giugno 2016 ed i potenziali interessati alla regolarizzazione avrebbero a disposizione da lì a pochi mesi la partecipazione alla gara.

La partecipazione alla gara indetta anche per i casino online android richiede il versamento di un prezzo d’asta di 32mila euro per le agenzie e di 18mila per i corner: l’esborso per la regolarizzazione, quindi, potrebbe non apparire vantaggioso rispetto al versamento per la regolarizzazione che richiede 10mila euro per ogni punto vendita sanato. Potrebbe, quindi, essere opportuno considerare per quegli operatori che abbiano aderito alla sanatoria in modo rilevante, ossia che abbiano presentato istanza di regolarizzazione di almeno 700 centri, concedere una proroga sino al 31 dicembre 2016 in modo da perfezionare le adesioni delle istanze già presentate e dare, così, un minimo di tempo ulteriore.

Certamente, queste idee di “allungamento della sanatoria” non saranno di gradimento a tutta la politica, ma potrebbero dare una mano relativamente alla emersione, una mano agli operatori che si trovano ad esborsare cifre ragguardevoli, ed anche una mano al nostro caro Erario che avrebbe la possibilità di raccogliere più risorse delle quali “si” ha sempre bisogno. Si vedrà poi che tipo di reazioni ci si troverà di fronte e chi osteggerà ancora una volta il mondo del gioco d’azzardo.


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